Il racconto di quattro giorni della 3ª edizione di FAB!
Il video dedicato alla terza edizione del FAB – Festival del Cinema e della Cultura Archeologica di Bacoli restituisce tutta l’energia di un evento che, in soli tre anni, è riuscito a coniugare divulgazione, emozione e innovazione. La manifestazione, ospitata tra le sale storiche del Parco Borbonico del Fusaro, ha visto protagonisti bambini, studenti, registi e divulgatori, trasformando Bacoli in un grande laboratorio di cultura e conoscenza.
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FAB 2025 parla ai bambini, l'archeologia e cinema conquistano i Campi Flegrei
Il focus di questa edizione è stato il rapporto tra archeologia e nuove generazioni: un percorso educativo che unisce cinema e ricerca scientifica. Partner d’eccezione come Focus Junior (gruppo Mondadori) e il Parco Archeologico di Pompei hanno contribuito a rendere il festival un punto di riferimento nazionale per la divulgazione archeologica. Tra i momenti più attesi, la premiazione di Elena Mortelliti con Pompei: The New Dig, documentario che racconta due anni di scavi nella Regio IX di Pompei, e di Lorenzo Scaraggi, vincitore del premio del pubblico con Gargano Sacro, un viaggio tra fede e paesaggio.
Accanto alle proiezioni, grande spazio è stato dedicato ai laboratori didattici curati da Militum Schola, che hanno permesso ai ragazzi di “toccare con mano” la storia, tra ricostruzioni di vita romana, medicina antica e archeologia sperimentale. Esperienze come il tour virtuale Baia Experience, raccontato da Nicolai Longobardo, e la collaborazione con Siti Reali hanno aggiunto un valore concreto al tema della valorizzazione territoriale.
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Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale, che ha ribadito come il FAB rappresenti un pilastro del progetto “Bacoli Capitale Italiana della Cultura 2028”. Il festival non solo accende i riflettori sui Campi Flegrei, ma semina passione e consapevolezza tra le nuove generazioni. Come ha sottolineato il direttore artistico Giovanni Parisi, l’augurio è che "tra i bambini presenti oggi ci siano i registi e i documentaristi di domani”.