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Madree Flegree, bilancio della mostra d’arte di Michele Masti al Rione Terra

La mostra d'arte Madree Flegree, promossa dall’APS De Amicitia e ospitata dal 6 all’11 gennaio 2026 a Palazzo Migliaresi, ha riportato l’arte contemporanea nel cuore del Rione Terra di Pozzuoli, registrando un’affluenza costante di visitatori. L’esposizione, firmata dall’artista flegreo Michele Schiano di Cola (Michele Masti), ha unito pittura, identità territoriale e valorizzazione dei Campi Flegrei, coinvolgendo associazioni locali e percorsi guidati. Nei sei giorni di apertura gratuita, la mostra si è inserita nel programma di iniziative culturali e natalizie del centro storico, confermandosi come un’esperienza significativa per la promozione culturale e turistica del territorio.

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Michele Masti e Lelio Mancino durante la mostra d'arte Madree Flegree.
  1. Madree Flegree
  2. APS De Amicitia
  3. Michele Masti
  4. Guide Flegree
  5. Recensione mostra d'arte

Madree Flegree di Michele Masti al Rione Terra di Pozzuoli, mostra d'arte contemporanea a Palazzo Migliaresi

La mostra d'arte Madree Flegree, promossa dall’APS De Amicitia e ospitata dal 6 all’11 gennaio 2026 negli spazi di Palazzo Migliaresi al Rione Terra di Pozzuoli (Na), si è chiusa con un riscontro ampio e continuo di pubblico. Sei giorni di apertura, ingresso gratuito e una presenza costante di visitatori, tra cittadini e turisti, che hanno attraversato uno dei luoghi simbolo dei Campi Flegrei in un periodo già animato dalle iniziative natalizie. La scelta di collocare l’esposizione nel cuore storico della città ha rafforzato il senso dell’evento: non una mostra isolata, ma parte di un percorso di valorizzazione culturale che mette in relazione arte contemporanea, archeologia e spazi urbani.

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Lelio Mancino dell'APS De Amicitia.

L’APS De Amicitia, nata da circa un anno, ha scelto di puntare sulla valorizzazione dei Campi Flegrei attraverso azioni concrete e collaborazioni sul territorio. Come ha sottolineato il presidente Lelio Mancino durante l’evento: "Siamo in uno dei luoghi più preziosi dei Campi Flegrei. Il Rione Terra è storia, cultura e archeologia, ma può e deve diventare anche uno spazio di promozione artistica". La scelta di Palazzo Migliaresi e di un artista legato a questa terra risponde proprio a questa visione, che mette al centro il fare rete e il coinvolgimento delle realtà locali.

L’artista Michele Masti e il racconto visivo dei Campi Flegrei

Protagonista della mostra d'arte è stato l’artista napoletano Michele Schiano di Cola, conosciuto come Michele Masti. Pittore con un passato nella street art e una formazione all’Istituto d’Arte Palizzi, Masti ha presentato un ciclo di opere dedicate al territorio flegreo, scegliendo il volto femminile come chiave narrativa. Figure come la Sibilla Cumana e Agrippina emergono dai quadri come presenze simboliche, legate a una terra che porta i segni della storia, del mito e della trasformazione continua.

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L'artista Michele Masti.

I colori del tufo, i blu del mare, le superfici materiche raccontano un rapporto diretto con i Campi Flegrei. Nelle parole dell’artista, Madree Flegree è una donna che chiede rispetto e attenzione, una terra che non vuole essere consumata superficialmente. Le opere, esposte negli ambienti di Palazzo Migliaresi, hanno dialogato con il luogo in modo naturale, trovando nella pietra, nelle luci e nei volumi storici un’estensione del racconto pittorico.

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"Sibilla" di Michele Masti 50x80 acrilico su tela 2026.

Nel raccontare la genesi del suo lavoro, l’artista ha spiegato: "La mia vena artistica nasce da bambino, poi per vari motivi si è fermata. L’ho ripresa durante il Covid, quando sentivo il bisogno di creare qualcosa che unisse le persone". Da quell’esperienza è nato un percorso più strutturato, trasformando la pittura da passione personale a impegno costante. Madree Flegree rappresenta una sintesi di questa ricerca. "In questa mostra ho raffigurato, attraverso i volti femminili, le leggende e i racconti di questo territorio. I colori del tufo e il blu del mare sono l’anima dei Campi Flegrei", ha raccontato Masti.

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"Agrippina" di Michele Masti 50x70 acrilico su tela 2026.

"Madre Flegrei è l’urlo di una donna che chiede di essere rispettata e valorizzata, non sfruttata superficialmente". La mostra d'arte al Rione Terra ha rappresentato per lui un momento di sintesi e di riconoscimento, rafforzato da un’affluenza che ha superato le aspettative e da un confronto diretto con visitatori di età e provenienze diverse: "Ringrazio il Comune di Pozzuoli e l’APS De Amicitia per avermi dato l’opportunità di esporre in uno dei palazzi più belli di questo luogo. L’arte deve essere messaggio e strumento di valorizzazione del territorio".

Il contributo delle Guide Flegree durante la mostra Madree Flegree

Accanto alla mostra, un ruolo fondamentale è stato svolto dall’Associazione Guide Flegree, che ha affiancato all’esposizione passeggiate guidate nel Rione Terra. Monica Carannante, socia fondatrice dell’associazione, ha spiegato come l’arte sia diventata un punto di partenza per raccontare il territorio: "Approfittiamo di eventi come questa mostra per far conoscere i Campi Flegrei e i tesori racchiusi nella nostra terra".

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Monica Carannante dell'Associazione Guide Flegree.

Il percorso ha incluso il racconto della chiesa cattedrale, dedicata a San Procolo, con le opere di Artemisia Gentileschi, e degli spazi sotterranei che testimoniano la lunga vita del Rione Terra, dal 194 a.C. fino ai giorni nostri. E ancora: stradine, decumani romani, palazzi seicenteschi e spazi archeologici visibili sotto i pavimenti in vetro, restituendo l’immagine di un luogo complesso e affascinante.

"È suggestivo varcare il portale seicentesco e ritrovarsi su una strada romana", ha sottolineato Carannante, ricordando come il Rione Terra rappresenti il nucleo originario della città. La presenza delle Guide Flegree ha ampliato il senso dell’evento, trasformando la mostra in un’esperienza più ampia di conoscenza e scoperta.

Una recensione dell’esperienza alla mostra di Michele Masti al Rione Terra

Madree Flegree ha funzionato perché ha evitato ogni forzatura: le opere non hanno cercato di imporsi sul luogo, ma si sono inserite in modo coerente in uno spazio già carico di significati. La scelta di Palazzo Migliaresi, la durata contenuta ma intensa dell’evento e il coinvolgimento delle realtà associative del territorio hanno contribuito a creare un equilibrio raro tra contenuto artistico e contesto.

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Mostra d'arte Madre Flegree di Michele Masti.

Il pubblico ha risposto con interesse autentico, soffermandosi sulle opere e partecipando alle attività collaterali, segno che esiste una domanda reale di iniziative culturali capaci di parlare del territorio senza semplificarlo. A sottolinearlo anche l'avvocato Lelio Mancino: "È stato un grande successo di partecipazione e consapevolezza di un luogo unico. Un volano importante anche per il turismo, soprattutto nel periodo natalizio".

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Mostra d'Arte Madree Flegree a Palazzo Migliaresi di Pozzuoli (NA).

La chiusura della mostra d'arte segna la fine di un’esperienza intensa, ma apre a nuove prospettive. L’APS De Amicitia ha annunciato la volontà di proseguire con altri eventi e momenti di confronto, coinvolgendo associazioni, artisti e cittadini. Come ha ricordato Mancino citando Seneca: "Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele". Madree Flegree resta così come un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione culturale del Rione Terra e dei Campi Flegrei, un esempio concreto di come arte, territorio e partecipazione possano incontrarsi senza forzature.

Le foto della mostra d'arte Madree Flgeree